L’Ateneo assegna a ciascun dottorando una dotazione finanziaria pari al 10% dell’importo annuo della borsa (attualmente pari a 1.624,30 euro/anno, come previsto dall’art. 21, comma 6, del Regolamento dei Dottorati di Ateneo), destinata prevalentemente alla copertura delle spese di mobilità. Tale dotazione può essere altresì utilizzata, previo parere favorevole del Coordinatore e del Collegio dei Docenti, per l’acquisto di materiale informatico o di laboratorio, sia consumabile sia inventariabile, necessario allo svolgimento delle attività di ricerca. Ulteriori esigenze economiche connesse alle attività di ricerca possono essere sostenute attraverso l’accesso ai fondi di ricerca del supervisore/tutor del dottorando.
In conformità all’art. 21, comma 3, del Regolamento del Dottorato, i dottorandi - con o senza borsa -, possono svolgere periodi di studio e ricerca all’estero, beneficiando di una maggiorazione pari al 50% dell’importo della borsa di dottorato per la durata della permanenza (attualmente pari a € 834,84 lordi mensili). Le richieste di mobilità vengono valutate e autorizzate dal Collegio dei Docenti, previa verifica della coerenza della proposta con il progetto formativo individuale, nonché della disseminazione dei risultati tramite partecipazione a congressi o conferenze nazionali e internazionali.
Ulteriori risorse, derivanti dal contributo di partecipazione al concorso di ammissione versato dai candidati, sono gestite dal Coordinatore e impiegate per attività funzionali alla ricerca e al supporto dei dottorandi del Corso.
Il monitoraggio delle tre principali tipologie di fondi a disposizione dei dottorandi – dotazione individuale del 10%, risorse per la mobilità internazionale e finanziamenti aggiuntivi del Coordinatore –viene effettuato congiuntamente dal Coordinatore, dai supervisori e dal personale amministrativo del Dipartimento Chibiofaram. Tale attività garantisce un utilizzo appropriato, trasparente e funzionale allo svolgimento delle attività di ricerca.
Al termine di ciascun ciclo, qualora alcuni dottorandi non abbiano utilizzato l’intera dotazione prevista (10%), e risorse residue possono essere riallocate – previa autorizzazione del Coordinatore e del Collegio dei Docenti – a favore dei dottorandi che abbiano già esaurito la propria disponibilità e necessitino ulteriori fondi per completare le attività di ricerca. Tale procedura consente un utilizzo efficace e pienamente conforme alla normativa interna del “fondo complessivo a disposizione dei dottorandi”, massimizzando l’impatto delle risorse sui risultati scientifici e formativi del Corso.